Per aderire alla rottamazione delle cartelle 2019, bisognerà fare domanda entro il 30 aprile 2019 e potranno scegliere di aderire alla nuova definizione agevolata prevista dalla pace fiscale i contribuenti con cartelle affidate tra il 2000 e il 31 dicembre 2017.
10 rate fino a cinque anni, minori interessi, ridotti dal 4,5% allo 0,3%
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Potranno rientrare nella Rottamazione TER:
-  i contribuenti che non hanno pagato le rate della rottamazione in corso. In questo caso, i contribuenti dovranno effettuare i pagamenti delle rate scadute a luglio, settembre ed ottobre entro il 7 dicembre 2018;
-  i contribuenti con cartelle ammesse alla prima definizione agevolata con Dl 193/2016, che non hanno concluso il pagamento delle rate;
- i contribuenti che, dopo aver aderito alla rottamazione prevista dal DL 148/2017 non hanno provveduto al pagamento di tutte le rate scadute entro il 31 dicembre 2016 di vecchi piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016.


STRALCIO DEI DEBITI FINO 1000 EURO – Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro. 


Il versamento dell’importo restante potrà essere effettuato in dieci rate consecutive di pari importo con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno e anche in questo caso l’importo degli interessi sarà inferiore e calcolato al tasso dello 0,3% annuo a partire dal 1° agosto 2019.


Di tali somme sarà necessario pagare l’importo del debito e degli interessi iscritti a ruolo (nonché dell’aggio, dei diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate), con lo stralcio delle sanzioni incluse negli stessi carichi, degli interessi di mora e le cosiddette “sanzioni civili”, accessorie ai crediti di natura previdenziale.

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento di una sola delle rate, la rottamazione è inefficace e i versamenti effettuati sono considerati semplici acconti delle somme complessivamente dovute. L’agente della riscossione proseguirà l’attività di recupero coattivo del debito residuo, il cui pagamento non potrà più essere rateizzato.